Pensieri preamboli e funamboli di mezza estate

Quando sono tornata a casa dalle vacanze ufficiali, in montagna, la mia prima sensazione è stata quella di grande desolazione, e subito mi ha colto il desiderio di voler cambiare, mettere mano alle “rovine” – caos, disordine, vecchiume – che vedevo in torno a me, a partire dalla mia casa, dagli armadi, dagli angoli delle stanze, che prima mi sembravano così a posto sebbene incompleti. Demolire, buttare, scavare e decostruire. Un mezzo miracolo secondo chi mi conosce!?

Questa netta e pesante sensazione mi ha accopagnato in ogni gesto del mio ritorno ma ho dovuto frenare l’impeto perchè mi attendevano ancora due o tre spostamenti, relativi impacchettamenti e valigie da fare e disfare. Il ritorno da questa ultima assenza, segna definitivamente questo stato d’animo. Potremo chiamare quello che viene l’anno delle demolizioni: repentini atti distruttivi ben ponderati, messi in atto con tutte le forze al fine di ricostruire. A cosa mi riferisco? non saprei adesso… dico in generale… cercate di capirmi, va bene così. Ne ho già avuto la prova, e sono certa che il mio nuovo anno sarà all’insegna della RICOSTRUZIONE. Ottimo. Posso iniziare ad identificarmi in tutti quelli che in Italia hanno passato questa fase dal vero, forzatamente e per forza a causa dei terremoti.

In Italia si ha la tendenza fortissima a costruire monumenti: erigere opere con l’idea che resteranno per sempre, a momoria dei posteri. Che nessuno le potrà mai distruggere in eterno, che segneranno il cammino pena la rovina. Per quanto sia importante la memoria storica alcuni di questi monumenti in tutta la loro bellezza, segnano solo e soltanto la sacralità di momenti passati, non hanno più senso ne vita nel presente. Sono morti che parlano. Quello che io credo sempre più fortemente è che l’arte è vita. Non può essere solo ammirazione dell’opera nel suo passato. Deve scorrere come il vento, la pioggia e il fiume. Così da non poter essere catturata e benedire molti e irrigare luoghi e persone che non pensavi potesse raggiungere.

La mia sensazione, voglio dire, è andata al di la di un semplice desiderio di riodino dei locali, ha investito tutta la mia vita e i miei progetti futuri. Ha impreziosito il timido desiderio di cambiamento e di creatività che ha lavorato in me tutto questo anno, a balzi. Inizierò quindi a demolire, a partire dagli accumuli della mia casa con un’aspettativa di rinascita, di miglioramento e di profondo cambiamento. Non sarà senza fatica ne senza speranza. Sarà un anno, lavorativo e creativo, bellissimo! Chissà dove mi porterà…

Adesso aspetto il fresco, quello climatico. E l’inatteso, quello pratico. E imbastisco i primi progetti, facendo tesoro delle esperienze più recenti. I miei post alterneranno momenti passati e progetti futuri. Ho una bella lista e tanta voglia di scrivere… *-.-* Non voglio annoiarvi con gli elenchi.

Ho iniziato mettendo mano alla vetrina on line dove mostro le mie creazioni: i nuovi oggetti, che conoscete già attraverso questo blog, hanno già preso spazio. Se vi va date un’occhiata. Trovate le novità nell’ultima pagina di questo blog

http://www.artoleria.com/shop-on-etsy/

In ogni caso, se volete venire con me ci aspetta un bel percorso, non mancheranno gli inciampi ma anche le soste, e i tramonti da guardare in sienzio, le risate e gli imprevisti. E se qualche volta mi fermerò senza avvisare, sarà per dedicarmi alle persone che amo, alla mia famiglia, comprese le mie splendide amiche e tutti quelli che corrono con me qualunque sia l’intemperia. Concedetemelo. :)

 

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8 Commenti

  1. Pubblicato 22 agosto 2012 alle 08:13 | Link Permanente

    che questa ricostruzione abbia inizio! :)
    Non vedo l’ora.

    Ti seguo, e ti penso!

    baci,

  2. Pubblicato 22 agosto 2012 alle 09:05 | Link Permanente

    Intenso questo post.
    Ha i germogli della “ripartenza” e della “ricostruzione”, ma anche un sentiero già segnato da percorrere con calma, fermandosi a riflettere di tanto in tanto perchè nulla è scontato.
    Un grande in bocca al lupo per questo anno che ti aspetta…
    Claudia

  3. Pubblicato 22 agosto 2012 alle 15:34 | Link Permanente

    La montagna regala sempre un senso di pulizia interiore, vero?
    Secondo te che faccio… vengo con te oppure no….? ;)

  4. Pubblicato 24 agosto 2012 alle 12:57 | Link Permanente

    Come ti capisco katia! demolizione e ricostruzione sono fisicamente una realtà visto che molti dei muri di casa mia la stanno proprio subendo, ma sono anche sentimenti che mi accompagnano sempre, soprattutto nel periodo estivo. Anch’io in questo anno passato sono stata animata dalla creatività, dalle mie passioni, ho avuto soddisfazioni e qualche scoramento ma ora sono in stand by, vorrei fare e in alcuni casi non posso in altri sono troppo stanca… timore di sbagliare, soprattutto nei casi in cui a essere coinvolta non sono solo io. E poi fra tutte la considerazione che per evolvere (nella creativtà) si impone l’esigenza di occuparsene appieno e svolgere una professione che è lontana mille miglia non aiuta, sapendo per lo più di non potersene distaccare perchè bisogna campare…
    E allora che la tua ricostruzione abbia inizio, spero tanto di poterti seguire e, ciascuna per la propria strada, raggiungere un altro traguardo!
    con affetto, un abbraccio grande
    vale

    • Pubblicato 24 agosto 2012 alle 13:41 | Link Permanente

      Valentina :) credimi siamo più vicine di quanto immagini. Ho scelto di lavorare part-time e quindi di guadagnare poco. Non potrei mai non occuparmi anche delle cose che amo. Il bivio mi si pone di continuo e la domanda su cosa vada demolito per costruire ancora. Stiamo a vedere che accade… la vita riserva ancora molte sorprese :) Un bacio!

  5. Pubblicato 26 agosto 2012 alle 15:33 | Link Permanente

    Come ti capisco. Ogni anno al ritorno dalle vacanze, ho mille progetti e cose da cambiare. Oggi tornata da una settimana in Alto Adige e dal fresco (perchè qui neanche una goccia di pioggia), sto sudando come quando camminavo in montagna alta, ma almeno li era sudore di fatica conquistata passo per passo…Ciaoooooooooo

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