L’altalena… dei sogni e delle realtà

Cosa c’è di più etereo di un’altalena? Magari in un magnifico giardino, anche piccolo, ma incantevole. Oppure in un luogo segreto dove tutto diventa immaginario e lo spazio e il tempo si fermano per qualche minuto dietro rami e fogliame selvaggio…

Alcune volte abbiamo bisogno di sederci su un’altalena e lasciarci cullare, dondolare piano o forte.

Lasciare che lei prenda tutto il nostro peso, che governi il ritmo del nostro battito, che ci porti nel vento.

Come se il vento fosse solo li in quegli attimi di accelerazione. Sollevare un po’ i piedi da terra, raccogliersi in un limbo senza peso né tempo.

Lasciarsi andare, aggrapparsi solo alle corde che conosciamo, come ad un’amico fedele. 

Ci sono persone che dentro di loro dondolano. Sono moltissime.

*-.-*

Alcune volte tocca a noi. Siamo altalena. Forse non vogliamo ma…

Aspettiamo che qualcuno posi il proprio peso su di noi. Completamente.

Raccogliamo tutto il suo battito, fino a portarlo nel vento. Con fatica.

Come se tutto quanto fosse nel vento, perché il peso lo ha impedito troppo a lungo.

Lasciamo che sollevi i suoi piedi da terra, prendere tempo e tempo in dondolio. Ascoltare.

Lasciarsi andare e perdersi. Annullarsi e gioire delle mani che stringono, e un po’ soffrire.

Come un amico fedele.

Ci sono persone che dentro sono altalene. 

 

A volte abbiamo il coraggio di essere altalene. A volte abbiamo il coraggio di dondolare.

 

Così nascono le mie altalene, altalene dei sogni oppure della realtà di quel che siamo. Dal cercare il coraggio. E anche dal trovarlo.

È la nostra storia che le rende uniche. Di fatto sono uniche, tutte diverse.

E un poco alla volta sono QUI. :)
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[Sono nate dalle mie mani, condividetele con cura se vi va, ma citando chi le ha fatte per benino come si deve :) ]

NB: Al di la di questi spunti, posso realizzarne una per te proprio come ti piace. Contattami via email!

*-.-*

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Regalini da Artoleria per voi – Il Mondo Creativo spring 2016

Prima di partire per Il Mondo Creativo vi lascio alcuni regalini.

1 -Intanto il biglietto ridotto alla fiera offerto per l’area Craft Your Party in cui è situato lo stand Artoleria (stand Stand: A4/B5 – Pad. 22) e valido per tutta la fiera- Lo trovate in fondo al post!

2 – Voglio ringraziare qui Opitec, Self-Packaging, Pipoca e My Washi Tape che credono nel mio lavoro e contribuiranno a rendere più bello il mio stand e le goodie bag per chi si iscriverà ai miei corsi anche in questa occasione speciale che è la fiera di Bologna! Sono marchi che amo da tanto tempo e dietro cui ci sono persone speciali che credono nell’handmade italiano e nella creatività fatta col cuore. So che vi farà piacere ricevere qualcosa da parte loro, uno sconto, un’informazione o un omaggio con cui lavorare durante il laboratorio. Di solito chi fa laboratori con me fa tante domande ed è speciale per me poter dare risposte concrete consigliando dove acquistare, cosa conviene e cosa è meglio nell’ambito del lavoro che facciamo. Grazie grazie grazie per esserci!

3- Questa sotto sono Io a dicembre scorso. Somiglio molto alla me di adesso anche se di persona troverete una differenza. Il verde del vestito si è trasferito di nuovo sulla testa, in piccola parte, tanto per non perdere l’abitudine. Non mi faccio selfie e preferisco rendere omaggio a Sara di Bluebells Design che è stata così carina da farmi questa foto al mio stand mentre tenevo in caldo sia le mani che la colla (la dietro in basso c’è la coda della colla a caldo :P ).  Mi riconoscerete, non avete scuse per non fermarvi a fare un saluto, un bacio o una linguaccia questo week end!

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Alcune foto di altri prodottini che troverete al mio stand: su IG ci sono mini-video e altre cosette se avete voglia di dare un’occhiata!

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Biglietto Ingresso ridotto

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La teoria delle rane gialle e i fiori tropicali che preferisco

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Probabilmente vi state domandando che cavolo di titolo sia questo. Arrivo al punto in un momento.

E’ stato un periodo difficile quello trascorso. Preferisco parlarvene in un altro momento, nel prossimo post. Oggi parto dal culmine di quel ragionamento e vi dico come ho fatto a superare una specie di blocco, che ho avuto mentre cercavo di ricominciare in modo nuovo senza perdere il filo. Sí ho perso il filo. Sí lo ho anche ritrovato.

Tutta colpa o virtù della teoria delle rane gialle!  È una mia invenzione solo nel nome. Una piccola cosa che mi ha lasciato uno dei professori di didattica sperimentale all’università. Non c’entra niente con la didattica né con la pedagogia, ma si adatta a tutto quello che vogliamo realizzare, studiare e intraprendere. Un consiglio di stile di vita. Non ricordo neppure l’argomento ma so per certo che l’insegnante nel bel mezzo della lezione, esordì dicendo: “qualunque cosa desiderate fare con questo titolo di studio, focalizzatevi su un argomento e portatelo al massimo. Volete conoscere le rane gialle? Bene, dovete essere i massimi esperti di rane gialle che esistano al mondo. Dovete sapere tutto delle rane gialle…!

Non so come, a me quella rana gialla è rimasta in testa come un chiodo. Pensate che abbia seguito il suo consiglio? Assolutamente NO!!  Come la maggior parte degli studenti universitari “tuttologia approfondita”, ho speso il mio tempo in una tesi  – interessantissima! – che è finita nel cassetto. E così con tutti i mestieri che ho fatto, anche durati anni. Un po’ per noia un po’ per non correre il rischio di restare a piedi mentre il mercato del lavoro si evolveva.

Nel momento però in cui mi sono trovata a chiedermi come proseguire questo bellissimo mestiere creativo che mi sono inventata e riconoscendo di essermi appassionata alla carta, alla sua leggerezza, alla decorazione in verticale e ai backdrop, agli origami, al colore e alla magia del piegare e scoprire nuove forme… ma anche pensando di avere mille altre possibili strade davanti… quella piccola, impertinente e scivolosa rana gialla è uscita dalla mia testa e mi ha detto BASTA.

Basta, non esplorare oltre, vai in profondità.

Può sembrare una banalità ma il mondo della creatività, del blogging, del fai da te, dei progetti più o meno utili e creativi, può portare a toccare tantissime tecniche per voler mostrare qualcosa di diverso. Ma se in una prima fase si può sperimentare, cercando la propria strada o per aggiornare il proprio stile e renderlo attuale. Ad un certo punto per crescere è necessario appassionarsi ed entrare in una nicchia, padroneggiare una tecnica tanto quanto basta per iniziare ad essere veramente creativi, ad evolversi, a trovare nuove strade mai battute, al suo interno. E poi magari da li andare oltre un po’ per volta e aggiungere. In questo modo nasce una ricerca e la possibilità di essere unici nel proprio percorso. Non trovate? (Penso che così si possa trovare anche il come lo fai che ti distingue, di cui scrive molto bene Gioia Gottini qui) Ma anche la libertà di incoraggiare chi ha lavorato sodo in una altro settore creativo o per la sua arte, invece di volerlo imitare per il gusto di trovarsi davanti un prodotto bello ma simile. Io credo che funzioni per molti. Molte persone, che si reputano creative, hanno bisogno di approfondire invece di fare i saltimbanco. Ma questo non accade subito, se no  avete le idee chiare fin da ragazzine. Io ho impiegato un bel pezzo prima di trovare la mia prima rana gialla. Ma se ci penso bene tutte le persone creative che stimo davvero hanno fatto questo passo. E quando penso a loro vedo con chiarezza nelle cose che realizzano, il percorso e il frutto della loro ricerca.

Penso che mi sia successo questo con i fiori di carta e gli origami. Ho iniziato con un elemento l’anno scorso, ho imparato qualche figura origami a cui mi sono appassionata. Ho inventato, ho provato, ho continuato ad insistere e a giocare con le forme, le ho avvicinate, le ho mescolate e ho aggiunto altri elementi. Poi chiudendo gli occhi ho visto i fiori tropicali che vedete oggi. E chissà ancora cosa c’è oltre.

E voi? Cosa vi appassiona?  Per quale rana volete essere riconosciuti da lontano? O si tratta di un… leone marino?? Avete già iniziato ad approfondire? La vostra rana gialla è già orgogliosa di voi?  

Se parteciperete mai ad uno dei miei workshop sappiate che io sono così. Mentre facciamo un lavoro, nascono nuove cose anche dagli errori e insieme ci si stupisce e si approfondisce partendo da un punto. Di solito nasce un sorriso sulla faccia di entrambi. Sarà bello. Anche se il mio d’ora in poi assomiglierà di più a quello di una rana gialla nella vostra immaginazione. :)

 

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[Sono nate dalle mie mani, condividetele con cura se vi va, ma citando chi le ha fatte per benino come si deve :) ]

NB: Al di la di questi spunti, posso realizzarne una per te proprio come ti piace e consigliarti il luogo e il colore giusto. Contattami via email! Anche per partecipare ad uno dei miei prossimi workshop.

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  • WELCOME!

    Sono Katia. Scenografa di sogni da parete. Personal stylist di feste e momenti speciali. Oggi, anche grazie alla ricerca nata in questo blog, mi occupo di decorazione. Invento e realizzo backdrop personalizzati per eventi, decor per vetrine e per la casa.

    Artoleria Blog è il luogo delle mie ispirazioni: lo stile e il fai da te, per il riuso e l'arte, il disegno, la poesia, la scrittura, la fotografia, il gioco, le meditazioni più sincere.

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    I am Katia, I love beauty and can not help but create and test the new!
    Artoleria is the place of my inspirations: Style and DIY, reuse and art, drawing, poetry, writing, photography, play, sincere meditation.
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